Scoring e Testimoni

V-scoring

La lavorazione così detta "V-scoring" si applica a pannelli contenenti più copie dello stesso circuito stampato e consiste nel creare delle linee di intaglio a "V", tali da agevolare la separazione dei circuiti stampati tramite rottura lungo gli intagli stessi.

L'intaglio a V è tipicamente eseguito su entrambi i lati del laminato, incidendo per un terzo dello spessore da entrambi i lati e lasciandone quindi l'ultimo terzo. C'è poi un certo grado di libertà sull'angolazione dell'intaglio, che può essere 30°, 45° o 60° a seconda delle esigenze.

Una prima limitazione dello scoring riguarda lo spessore, è infatti applicabile solo a circuiti stampati di almeno 0,6 mm, per ragioni di consistenza meccanica (l'intaglio finirebbe per tagliare da parte a parte il pannello).

C'è poi una limitazione geometrica dovuta alla lavorazione stessa: poiché l'intaglio viene eseguito da una lama che attraversa da un bordo all'altro il pannello, una linea di intaglio deve essere rettilinea e senza interruzioni. Non è quindi possibile produrre intagli per tratti parziali o con andamento a spezzata.

E' una lavorazione più semplice e rapida dell'alternativa fresatura a testimoni, ma limitata a geometrie rettangolari.

Fresatura a testimoni

L'alternativa si chiama "fresatura a testimoni" (tab route) e consiste nel fresare i bordi dei vari circuiti stampati presenti nel pannello, lasciando a distanza regolare dei brevi tratti di laminato (testimoni) per mantenere il collegamento fisico durante la sua produzione ed il successivo montaggio automatico dei componenti.

Questo genere di pannellizzazione tende ad occupare più spazio di quella a scoring, ma si applica facilmente a forme di qualsiasi complessità che non sarebbero altrimenti gestibili, oltre a garantire un bordo più liscio e regolare rispetto a quello che si ricava dopo la rottura dello scoring.


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